IL PROGETTO: prima di affrontare l'ipotesi della costruzione di un bene durevole e dai costi importanti qual'è una piscina, sarà bene informarsi sulla fattibilità della stessa; l'ufficio tecnico del comune vi dirà se vi sono dei vincoli paesaggistici o se a livello geologico, vi sono limiti di fattibilità.

Si possono affidare queste indagini al professionista che poi firmerà le pratiche come direttore dei lavori e vi informerà sui suoi costi e quelli degli oneri comunali.

Dopo di che si contatteranno una o più ditte che, fatto il sopralluogo e messa al corrente della posizione, della forma e delle dimensioni, vi preparerà un dettagliato preventivo.

La scelta della ditta è importante: scegliere la meno cara è di solito il primo errore che si fa; è bene mettere a confronto i preventivi sulla base delle informazioni che la ditta vi darà, sulla quantità e la qualità dei materiali utilizzati, oltre alla assistenza post vendita.

L'accordo va stipulato da ambo le parti su un contratto che avrà così valore legale; è inoltre cosa saggia scegliere ditte che possano offrire il "chiavi in mano".

 

TECNOLOGIA DI COSTRUZIONE: vi sono molti modi per realizzare la nostra piscina; il più "vecchio" è il classico cemento armato mentre negli ultimi anni si sono molto diffuse le fuori terra.

Rimanendo nell'ambito delle interrate, le realizzazioni sono ormai o in pannello d'acciaio o in cemento armato in casseri di polistirolo (la vetroresina, anche se molto utilizzata, per noi ha dei limiti strutturali e dei costi che non ce la fanno consigliare). Questi sistemi permettono realizzazioni di ogni tipo con costi e tempi di realizzazione limitati o comunque vantaggiosi rispetto agli altri possibili sistemi realizzativi, come potete apprezzare sul nostro sito.

 

RIVESTIMENTI E PAVIMENTAZIONI: il PVC la fa ormai da padrone nei rivestimenti delle piscine private e nelle pubbliche, soppiantando la ceramica e il mosaico vetroso, rivestimenti molto belli ma senz'altro più costosi e più difficili da mantenere. Il PVC ha durate ventennali, costi limitati e facile manutenzione, vasta varietà di colori e semplice ripristino.

Le resine a mescola di colore vengono usate soprattutto nelle bio piscine e sono molto gradevoli a risultato acquisito, pur avendo qualche limite per il successivo mantenimento.

Le vernici sono ancora utilizzate nelle piscine in cemento ma andranno scomparendo visti i costi e le manutenzioni annuali o biennali.

Le pavimentazioni esterne offrono una vasta gamma di soluzioni: ceramica, pietra ricostruita, legno, finto legno, cotto ecc. ecc.; è importante valutare la scelta in base all'ambiente e allo stile;

è altresì importante che risultino sicuri, antiscivolo e antigelivi.

 

RICIRCOLO E FILTRAZIONE: se avrete modo di partecipare ad un corso sulla manutenzione della piscina, scoprirete che l'85 % della sanità e della limpidezza dell'acqua, dipende dalla filtrazione.

L'impianto di ricircolo deve essere proporzionale alla grandezza della piscina e alla quantità d'acqua che l'impianto deve ricircolare e depurare, e funzionare più ore al giorno anche a seconda delle temperature stagionali.

La pompa che è il cuore pulsante dell'impianto, preleva l'acqua dalla piscina e la reimmette nella stessa dopo averla fatta passare dal filtro; il prelievo avviene o attraverso gli skimmer, o tramite la tracimazione in canali di raccolta a sfioro, o tramite una tracimazione a cascata detta stramazzo.

L'acqua raccolta viene incanalata in un filtro che può avere come elementi filtranti una cartuccia, la sabbia, il vetro o le diatomee e ritorna in vasca attraverso degli immissori a parete o sul fondo. E' molto importante mantenere pulito il filtro con lavaggi frequenti.

 

DISINFEZIONE E QUALITA' DELL'ACQUA: il restante 15% della sanità dell'acqua è fornito dai prodotti chimici utilizzati, dove il cloro rimane ancora il prodotto più utilizzato, per la facilità d'uso e per i costi contenuti; vi è poi l'ossigeno,altrettanto efficace e un po' più costoso e i sistemi a sale.

Questi prodotti possono essere gestiti manualmente o avvalersi di attrezzature che ne bilancino il corretto funzionamento; certo avranno un costo iniziale piuttosto alto ma nel giro di pochi anni si ripagheranno, facendovi risparmiare nei prodotti e garantendo una migliore gestione dell'acqua .

Si tratta di pompette dosatrici con una sonda che rileva il dato da leggere (cloro, ph, ossigeno ecc.)

e automaticamente immettono il prodotto sul tubo di mandata dell'impianto di ricircolo.

Il sistema a sale o elettrolisi, permette di produrre cloro dopo aver immesso nell'acqua della piscina del normale salgemma, (5 gr. circa al m3) e facendo passare l'acqua che ritorna in piscina, attraverso una cellula di elettrolisi al titanio che scompone la molecola del sale; già nella cellula vengono eliminati gli agenti patogeni e l'acqua che ritorna in vasca mantiene un buon potere ossidante. Al sistema di elettrolisi è bene abbinare una pompa che controlli i livelli di ph che tende ad alzarsi con l'utilizzo del sale e con il calore stagionale.

Vi sono poi dei sistemi a raggi UV ed impianti a ozono che sono o poco efficaci (UV) o molto costosi e sono allo studio altre soluzioni interessanti ma sinchè non saranno realtà continueremo ad avvalerci dell'utilizzatissimo cloro.

(attenzione: i prodotti chimici vanno utilizzati e maneggiati con cura, nelle dosi consigliate e riportate su tutte le confezioni; in assenza di dosaggi, rifiutate il prodotto)

ACCESSORI: vasta è la gamma degli accessori per la piscina: accenniamo qui a quelli più richiesti ed utilizzati. LE LUCI fanno ormai parte del progetto, siano esse ad incandescenza o a led, bianche o colorate, piccole o grandi. Un'altro attrezzo ormai indispensabile IL ROBOTTINO pulitore per tutte le dimensioni e per tutte le tasche. Altro attrezzo a bordo vasca: LA DOCCIA di qualsiasi colore e forma, con o senza serbatoio per l'acqua calda. Meno utilizzati ma con un mercato in espansione visto l'abbassamento dei costi, LA POMPA DI CALORE che fa guadagnare almeno due mesi di utilizzo alla piscina. Mentre con il diffondersi di piscine medio piccole, vuoi per la crisi vuoi per gli spazi nei giardini sempre più limitati, si sta diffondendo il NUOTO CONTRO CORRENTE che anche nelle soluzioni "ad incastro", ci permette lunghe nuotate.

E poi ancora: trampolini, cascate, idromassaggio e chi più ne ha.............

 

LE COPERTURE: pochi vivono la piscina in inverno; lo splendido specchio d'acqua, se lasciato scoperto, va mantenuto anche se non come d'estate. Ecco allora l'utilizzo di vari sistemi di copertura: ISOTERMICHE classico telo scuro fatto su misura anche per le forme libere, fissato sui bordi con elastici o con tubolari riempiti d'acqua; A TAPPARELLA sistema automatico esterno o interno alla piscina, fatto con doghe anche colorate che sostengono il peso di una persona; oltre alla sicurezza, sono eleganti e utilizzabili anche in estate.

TELESCOPICHE vere e proprie strutture dalle varie altezze che garantiscono un isolamento che consente di sfruttare la piscina anche in inverno creando ambienti separati dalla casa; necessitano di progettazione e tecniche per il controllo del calore e dell'umidità.

 

MANUTENZIONE INVERNO - PRIMAVERA: oltre ad offrire il nostro servizio per la chiusura e l'apertura della vostra piscina, per il "fai da te" i consigli sono: chiusura: innanzi tutto attendere che le temperature si attestino attorno ai 12/15 gradi; poi procedere alla pulizia della piscina e della linea d'acqua oltre che delle zone esterne; proteggete il bordo e la pavimentazione con apposite vernici impermeabilizzanti e, se di legno, con olii impregnanti e detergenti; pulizia del filtro con anticalcare per filtri; per il mantenimento dell'acqua sistemate il ph, effettuate una clorazione shock e utilizzate lo svernante nelle giuste dosi, facendo girare la pompa qualche ora per redistribuire i prodotti immessi in vasca.

A questo punto abbassate il livello sotto gli skimmer o mettete in essi e a galleggiare nella vasca, appositi galleggianti che assorbono la pressione del gelo; riponete i cestelli degli skimmer e del prefiltro della pompa; svuotate l'impianto di filtrazione e la pompa e posizionate la copertura.

apertura: anche per l'apertura è bene che le temperature non superino i 15 gradi altrimenti favorirebbero l'insorgere delle alghe; la prima operazione sarà quella di rimuovere con attenzione la copertura per evitare che detriti e foglie cadano in piscina; lavare e asciugare la stessa e immagazzinarla; lavare bordi e pavimentazione possibilmente con una idropulitrice;

rioccuparsi della linea d'acqua e di tutti i pezzi immagazzinati, utilizzando detergenti appositi;

pulire l'interno della vasca con il robot se lo avete; prelevare un quarto d'acqua utilizzando la presa di fondo, per eliminare eventuali residui di isocianurati (non vale per chi utilizza l'ossigeno) e riportare il livello della linea d'acqua a 2/3 degli skimmer o alla linea del bordo sfioro;

rimettere in funzione, controllando eventuali perdite, l'impianto di ricircolo; ricontrollare i livelli dei prodotti (ph, cloro) disciolti dal ricambio d'acqua e ripristinarne le percentuali, oltre ad un consigliato trattamento shock per eliminare tutti i batteri; nel caso di impianti di elettrolisi, ripristinare i livelli di sale in vasca (circa 5 gr. al m3).

 

AMBIENTAZIONI ESTERNE E CHIAVI IN MANO: la collaborazione con una delle ditte di giardinaggio più professionali e conosciute della provincia di Pavia, la ditta Habitat, e le nostre stesse esperienze ventennali, ci permettono di offrire il "chiavi in mano" non solo sulla piscina

ma su tutta la progettazione del verde, delle pavimentazioni e camminamenti, delle luci e degli arredi che vanno a completare l'area destinata all'ambiente attorno alla piscina.

Perché il "chiavi in mano"? Fondamentalmente per evitare gli spiacevoli e a volte costosi "scarica barile"; affidare la realizzazione del progetto ad una unica impresa, vuol dire avere un unico interlocutore che si preoccupa di tutti gli aspetti della realizzazione, in affiancamento naturalmente al direttore lavori, sia esso un geometra, un ingegnere o un architetto.

Il professionista non si preoccupa solo del pronto effetto, molto semplice da realizzare, ma anche e soprattutto dello sviluppo e dei cambiamenti che avvengono nel tempo, in un'area abitata.

Inoltre l'aspetto più importante è l'assistenza post vendita; ecco che diventa fondamentale rivolgersi a specialisti seri che offrano i servizi o come minimo le consulenze anche dopo la fine dei lavori, soprattutto per ambienti "vivi", visto che stiamo parlando di acqua e di piante.

Alla fine, una delle nostre massime preferite: " chi più spende meno spende, basta poterselo permettere"! In attesa di incontrarvi, un saluto da Marco e Dario Schiappelli

 


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